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Progetti/Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino

Sanità Pubblica

Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino

Progettazione definitiva ed esecutiva, con coordinamento della sicurezza, per la riconversione di una sezione della RSA di Via Botticelli 130, Torino, in un moderno Ospedale di Comunità. Intervento finanziato PNRR M6, conforme alle normative regionali per l'accreditamento delle strutture sanitarie. Focus su sicurezza, efficienza impiantistica e flessibilità operativa.

Tipologia

Sanitario

Cliente

ASL CITTA’ DI TORINO

Luogo

Torino

Anno

2023-2026

Settore

Sanità Pubblica

Progettazione definitivaProgettazione esecutivaCoordinamento della sicurezza
01/17
Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino — foto 1
Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino — foto 2
Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino — foto 3
Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino — foto 4
Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino — foto 5
Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino — foto 6
Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino — foto 7
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Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino — foto 12
Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino — foto 13
Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino — foto 14
Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino — foto 15
Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino — foto 16
Ospedale di Comunità di via Botticelli 130, Torino — foto 17

Sintesi

Il progetto ha riguardato la riconfigurazione funzionale di una porzione della RSA di Via Botticelli 130, Torino, per la creazione di un Ospedale di Comunità. L'intervento, in linea con la Missione 6 del PNRR, ha incluso progettazione definitiva ed esecutiva e coordinamento della sicurezza. Si è focalizzato sulla trasformazione di un'ala esistente, organizzata su una manica a corpo quintuplo, in una struttura sanitaria moderna e conforme ai requisiti regionali di accreditamento e autorizzazione all'esercizio.

Descrizione tecnica

L'intervento ha interessato una sezione del piano primo del corpo est di un edificio lineare a tre piani, precedentemente adibito a RSA. La porzione, caratterizzata da una configurazione a manica quintupla con settore centrale per servizi igienici e depositi, è stata riorganizzata per ospitare un Ospedale di Comunità. La progettazione ha rispettato la Deliberazione della Giunta Regionale 14 settembre 2009, n. 25-12129 e la Deliberazione Consiglio Regionale n° 616 - 3149 del 22-02-2000, concernenti i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi per l'autorizzazione e l'accreditamento delle strutture sanitarie. Il layout prevede camere di degenza accessibili da due corridoi laterali, con il nucleo centrale mantenuto per i servizi di reparto. L'accesso avviene tramite un gruppo ascensori e scala centrale. Sono stati ricavati nuovi spazi funzionali quali box caposala, postazioni infermieristiche, zona refertazione medica, bagno assistito, depositi pulito/sporco, vuotatoio/lavapadelle, deposito attrezzature e un ambulatorio per medicazioni/visite. È stata inoltre prevista un'area di attesa per visitatori. L'approccio impiantistico è stato guidato dai principi di massima sicurezza, affidabilità, flessibilità e facilità di gestione, garantendo la continuità operativa dell'intera struttura.

Approfondimento

Il progetto di ristrutturazione e adeguamento della RSA di Via Botticelli 130 a Torino rappresenta un'iniziativa strategica per la sanità pubblica piemontese, rientrando nella Missione 6 (Salute) del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L'obiettivo principale è stata la conversione di una porzione dell'edificio in un Ospedale di Comunità, struttura essenziale per rafforzare l'assistenza sanitaria intermedia sul territorio, gestito dall'ASL Città di Torino. L'intervento ha richiesto una dettagliata progettazione definitiva ed esecutiva, accompagnata da un rigoroso coordinamento della sicurezza, per trasformare l'ala esistente, precedentemente adibita a Residenza Sanitaria Assistenziale, in un polo sanitario moderno e funzionale. La porzione interessata si trova al piano primo del corpo est del complesso, caratterizzata da una peculiare configurazione a manica quintupla. Quest'area, con un settore centrale dedicato a servizi igienici e depositi e due corridoi laterali che servono le camere di degenza, è stata oggetto di una profonda riorganizzazione spaziale e funzionale per ottimizzare i flussi e le attività cliniche. La progettazione ha scrupolosamente rispettato le normative regionali vigenti in materia di accreditamento, qualità e autorizzazione all'esercizio delle attività sanitarie. In particolare, si è fatto riferimento alla Deliberazione della Giunta Regionale 14 settembre 2009, n. 25-12129, e alla Deliberazione del Consiglio Regionale n° 616 - 3149 del 22-02-2000. Questi riferimenti normativi hanno garantito la piena conformità del nuovo Ospedale di Comunità agli standard più elevati richiesti per le strutture socio-sanitarie moderne, assicurando funzionalità e sicurezza. Il nuovo layout funzionale prevede la creazione di spazi dedicati e altamente specializzati. Tra questi, spiccano il box caposala, le postazioni per il lavoro infermieristico, una zona per la refertazione medica, un bagno assistito, depositi per materiali puliti e sporchi, un vuotatoio-lavapadelle, un deposito per le attrezzature e un ambulatorio attrezzato per medicazioni e visite. È stata inoltre prevista un'accogliente area di attesa per i visitatori, posizionata strategicamente per garantire comfort e funzionalità. L'accesso all'Ospedale di Comunità è stato ottimizzato sfruttando la scala centrale e il gruppo ascensori esistente, con percorsi distinti per i due corridoi principali, migliorando l'efficienza degli spostamenti interni. I principi ingegneristici che hanno guidato la scelta delle soluzioni impiantistiche sono stati la massima sicurezza per utenti e operatori, l'affidabilità e la continuità di esercizio per un servizio ininterrotto, la razionalizzazione e unificazione dei componenti del sistema distributivo, la flessibilità e la possibilità di espansione futura, e la facilità di gestione e manutenzione per ottimizzare i costi operativi. Questo progetto, con il suo focus sull'innovazione e l'adeguamento normativo, rafforza significativamente l'offerta di assistenza sanitaria territoriale nella Città di Torino, contribuendo al miglioramento della qualità dei servizi offerti alla comunità e all'implementazione del PNRR in ambito sanitario.

Obiettivi

  • Conseguimento della massima sicurezza per persone e ambienti.
  • Affidabilità e continuità di esercizio del sistema.
  • Razionalizzazione ed unificazione dei componenti del sistema distributivo.
  • Flessibilità e possibilità di espansione degli impianti.
  • Facilità di gestione e manutenzione degli impianti.

Architettura

  • L'edificio si compone di due corpi di fabbrica lineari, sviluppati su tre piani fuori terra.
  • L'intervento è localizzato al piano primo del corpo est, in una manica a corpo quintuplo.
  • Il layout include un settore centrale per servizi igienici e depositi, affiancato da due corridoi laterali.
  • Le camere di degenza sono disposte lungo le facciate laterali, accessibili dai corridoi.
  • Nuovi spazi funzionali comprendono box caposala, zona lavoro infermieri, zona refertazione medici, bagno assistito, depositi sporco/pulito, vuotatoio, deposito attrezzature, ambulatorio e area attesa visitatori.
  • L'accesso principale avviene tramite scala centrale e gruppo ascensori, con ingressi differenziati.

Principi ingegneristici

  • Principio di Sicurezza Intrinseca: Massimizzare la sicurezza delle persone e degli ambienti attraverso soluzioni progettuali e impiantistiche adeguate.
  • Principio di Affidabilità Operativa: Garantire la continuità e l'affidabilità dell'esercizio degli impianti e dei servizi per supportare le attività sanitarie 24/7.
  • Principio di Razionalizzazione Impiantistica: Ottimizzare i sistemi distributivi e unificare i componenti per efficienza e semplificazione della gestione.
  • Principio di Flessibilità e Scalabilità: Progettare sistemi con capacità di adattamento a future esigenze e possibilità di espansione, preservando l'investimento.
  • Principio di Manutenibilità: Semplificare le operazioni di gestione e manutenzione degli impianti per ridurre i costi operativi e garantire la piena funzionalità nel tempo.

Caratteristiche tecniche

  • Adeguamento Normativo Regionale

    Progettazione basata sulla Deliberazione G.R. 14/09/2009 n. 25-12129 e D.C.R. 22/02/2000 n. 616-3149, per i requisiti di accreditamento e autorizzazione delle strutture socio-sanitarie.

  • Riconfigurazione Spaziale Funzionale

    Trasformazione di una manica a corpo quintuplo, con settore centrale servizi e corridoi laterali per degenza, in un moderno Ospedale di Comunità, ottimizzando il layout esistente.

  • Integrazione Servizi Medici e Assistenziali

    Implementazione di nuovi spazi dedicati quali box caposala, area infermieri, zona refertazione, ambulatorio, bagno assistito e depositi specializzati per una gestione efficiente delle attività cliniche.

  • Accessibilità Strutturale

    Utilizzo dell'accesso esistente tramite scala centrale e gruppo ascensori, con percorsi differenziati per i due corridoi di degenza, per ottimizzare i flussi interni.

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