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Progetti/Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Cisterna a Biella

Recupero Patrimonio Storico

Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Cisterna a Biella

Progetto di restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Cisterna a Biella (XIV sec.). Intervento per recupero patrimonio storico, adeguamento strutturale-impiantistico, abbattimento barriere architettoniche e destinazione a uso misto. Servizi di progettazione, DL e sicurezza.

Tipologia

Restauro

Cliente

Regione Piemonte

Luogo

Biella

Anno

2024

Settore

Recupero Patrimonio Storico

ProgettazioneCoordinamento Sicurezza in fase di ProgettazioneDirezione LavoriCoordinamento Sicurezza in fase di Esecuzione
01/10
Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Cisterna a Biella — foto 1
Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Cisterna a Biella — foto 2
Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Cisterna a Biella — foto 3
Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Cisterna a Biella — foto 4
Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Cisterna a Biella — foto 5
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Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Cisterna a Biella — foto 8
Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Cisterna a Biella — foto 9
Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Cisterna a Biella — foto 10

Sintesi

Il progetto di restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Cisterna a Biella mira al recupero di un edificio storico del XIV secolo, caratterizzato da un impianto architettonico complesso e degradato. L'intervento prevede l'adeguamento strutturale e impiantistico, l'abbattimento delle barriere architettoniche e la creazione di una destinazione funzionale mista, comprendente spazi pubblici, uffici e una foresteria. L'obiettivo è restituire alla città un immobile di pregio, conciliando esigenze conservative e nuove funzionalità.

Descrizione tecnica

Palazzo Cisterna, edificio di origine trecentesca, presenta una complessità derivante da continue addizioni e mutamenti d'uso. La struttura evidenzia difformità costruttive, barriere architettoniche significative e un apparato impiantistico totalmente obsoleto. Il progetto affronta queste criticità valorizzando gli elementi di pregio come la posizione strategica, l'impianto a corte e l'apparato decorativo. La nuova destinazione funzionale, di tipo misto, prevede spazi per il centro per l'impiego, aree espositive, co-working, uffici e foresteria. La gestione dei flussi è garantita da quattro elementi distributivi: lo scalone monumentale, la scala elicoidale (privatizzata), un nuovo nucleo con ascensore nel corpo medievale est e un anello di percorrenza al primo piano. L'organizzazione funzionale si sviluppa verticalmente (dal pubblico al privato) e orizzontalmente (identificazione di aree tematiche e percorsi).

Approfondimento

Il progetto di restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Cisterna a Biella rappresenta un intervento di recupero di grande valore storico e architettonico. L'edificio, le cui origini risalgono al XIV secolo, ha subito nel tempo numerose trasformazioni, arrivando a presentare un impianto complesso, degradato e con criticità significative. Il team di progettazione, che include l'esperienza di ENGLOBE SOC.CONS. a R.L. (capogruppo) e PHI GROUP S.r.l. (mandante), è incaricato della progettazione completa, del coordinamento della sicurezza e della direzione dei lavori per un importo opere di € 8.000.000. L'obiettivo primario è la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico del palazzo, riconvertendolo a una destinazione d'uso mista, aperta alla cittadinanza, ai dipendenti pubblici e ai turisti. La sfida principale consiste nell'affrontare le eterogenee tipologie costruttive, le obsolete dotazioni impiantistiche e le numerose barriere architettoniche che rendono l'edificio impraticabile. La proposta progettuale mira a superare queste difficoltà attraverso soluzioni tecniche avanzate e un'attenta riorganizzazione spaziale. La rifunzionalizzazione prevede l'insediamento di spazi per il Centro per l'Impiego, aree espositive, co-working, uffici per imprese sociali e una foresteria. Per garantire la compatibilità tra queste diverse attività e un orientamento chiaro per le utenze, sono stati individuati e potenziati quattro elementi distributivi chiave: lo scalone monumentale preesistente, la scala elicoidale (con percorsi privatizzati), un nuovo spazio distributivo nel corpo medievale est che ospiterà un ascensore e servizi igienici, e un anello di percorrenza al primo piano che rievoca le gallerie museali. Questa organizzazione si articola sia in senso verticale, distinguendo i piani dal pubblico al privato, sia orizzontale, definendo aree funzionali specifiche e relativi percorsi di accesso. Il progetto include una progettazione antincendio approfondita, unita a un rigoroso coordinamento della sicurezza in tutte le fasi di realizzazione, aspetti in cui PHI GROUP S.r.l. apporta la sua expertise. L'approccio ingegneristico si basa sulla compatibilità funzionale, l'integrazione di nuove infrastrutture per l'accessibilità, l'adeguamento sismico e una riqualificazione impiantistica completa per rispondere alle esigenze contemporanee, mantenendo inalterato il valore storico dell'immobile. Il restauro di Palazzo Cisterna non è solo un recupero edilizio, ma una vera e propria restituzione alla comunità di un simbolo storico di Biella, trasformato in un polo multifunzionale e accessibile.

Obiettivi

  • Conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico del Palazzo Cisterna.
  • Rifunzionalizzazione dell'edificio con destinazione d'uso mista per pubbliche funzioni, uffici e foresteria.
  • Abbattimento delle barriere architettoniche e miglioramento dell'accessibilità interna.
  • Adeguamento sismico e strutturale per garantire la sicurezza e l'integrità dell'edificio.
  • Riqualificazione completa dell'apparato impiantistico, inclusa la progettazione antincendio.
  • Definizione di percorsi e flussi distinti per le diverse tipologie di utenza.

Architettura

  • Recupero e riorganizzazione di un impianto architettonico a corte, tipico dei palazzi storici.
  • Introduzione di un nuovo nucleo distributivo verticale nel corpo medievale est, comprendente un ascensore e servizi igienici, per connettere i differenti livelli.
  • Rifunzionalizzazione e parziale privatizzazione della scala elicoidale esistente per flussi specifici.
  • Integrazione di un anello di percorrenza al piano primo attorno alla corte interna, ispirato alle gallerie museali.
  • Organizzazione spaziale che distingue piani a carattere pubblico (interrato, primo, secondo) da piani a carattere meno pubblico (secondo, terzo).
  • Valorizzazione degli elementi decorativi e degli spazi di pregio, come le sale affrescate.

Principi ingegneristici

  • Principio di minima alterazione e massima conservazione del carattere storico dell'edificio.
  • Adeguamento normativo, sismico e impiantistico nel rispetto delle preesistenze.
  • Progettazione integrata per garantire la compatibilità tra funzioni diverse e la sicurezza degli occupanti.
  • Criteri di sostenibilità e efficienza energetica nella riqualificazione impiantistica.
  • Mitigazione del rischio incendio attraverso soluzioni progettuali specifiche e conformi.
  • Garantire l'accessibilità universale attraverso l'eliminazione delle barriere architettoniche.

Caratteristiche tecniche

  • Tipologia Intervento

    Restauro conservativo e rifunzionalizzazione edilizia su immobile storico del XIV secolo.

  • Importo Opere

    € 8.000.000

  • Criticità Strutturali

    Divergenze costruttive e degrado dovuto a continue addizioni e lungo abbandono.

  • Impiantistica Obsoleta

    Riqualificazione integrale degli impianti meccanici, elettrici e speciali, inclusa la prevenzione incendi.

  • Accessibilità

    Abbattimento barriere architettoniche mediante l'introduzione di nuovi ascensori e la riorganizzazione dei percorsi orizzontali e verticali.

  • Destinazione d'Uso

    Mista: spazi per Centro per l'Impiego, aree espositive, co-working, uffici e foresteria.

  • Sistemi Distributivi

    Combinazione di scalone monumentale, scala elicoidale, nuovo ascensore centrale e anello di circolazione al primo piano per la gestione dei flussi.

  • Organizzazione Funzionale

    Articolazione verticale (pubblico-privato) e orizzontale (aree tematiche) per ottimizzare l'uso degli spazi.

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